Archivi categoria: antropocene e colonialismo

Sardìnnia Antifa’

Non restiamo indifferenti rispetto agli attacchi fascisti. Sappiamo bene quanto siano infimi ed infami gli attacchi operati da questi personaggi, le dinamiche malsane di gruppo contro un/a singolo/a, di quante menzogne hanno bisogno per giustificare la loro violenza.

In Sardegna, a Cagliari, la settimana scorsa è stata la volta di un ragazzo che ha rifiutato un volantino di Casapound, e per questo è stato menato da sei animali. Il ragazzo ha riportato diverse ferite ed escoriazioni. Casapound stava facendo un banchetto per raccogliere consensi intorno alla nuova apertura della sede di Casapound Cagliari, che avverrà il 21 Ottobre.

Chiudiamo Casapound: Cagliari chiama, tutti e tutte devono rispondere. Vi lasciamo con il podcast con la testimonianza diretta dei nostri amici sardi.

Per aderire l’evento, aiutare a diffonderlo, segui e sostieni il coordinamento cagliaritano antifascista anche su facebook (qui il link della pagina e dell’evento).

 

A nu’ pal’ stann’ appis’
Stanno appesi a un palo
stann’ appis’ tutt’e tre.
stanno appesi tutti e tre.
Na fulat’ ‘e vient’ ‘e mmove
Una folata di vento li smuove
mmove ‘o pret’ ‘o fant’ e ‘o rre.
muove il prete, il fante e il re.

Stann’ appis’ a capa sotto,
Stanno appesi capovolti,
comm’è bell’ a lle vere’
come sono belli da vedere
nun so’ loro cchiù ‘e patrun’
non son più loro i padroni
‘e chesta terra, né de me…
di questa terra, né di me…

Ah fosse bell’, né sant’ né guerr’
Ah, sarebbe bello, né santi né guerra
sulo ‘o mare e ‘a terra
solo il mare e la terra
libera
libera
si overo ‘e appennessemo
se li appendessimo davvero 
tutt’e tre!
tutti e tre!

Sovietica Vesuvianità, Daniele Sepe, Dario Jacobelli

Il Progresso a Sparanise & Il Dottor Stranamore a Bellona

Il Progresso a Sparanise (parte 1)

Nel 1960 è arrivato finalmente il progresso nel ridente paesino contadino di Sparanise, l’ Ex Pozzi, un maxi colorificio industriale – pagato con i soldi dei bianchi e lindi cristianodemocratici e i fondi del piano Marshall – è atterrato come una navicella aliena in questo pezzo di Sud. Nessuno ha mai chiesto agli abitanti del posto come volevano vivere ma, d’altronde, che cos’era la loro vita quando il Paese Italia aveva deciso di “installare” uno dei suoi miti fondativi proprio nel ventre della loro terra? Questa nota a margine ha le spalle piegate dalle responsabilità di essere portatori insani di progresso, ma le note a margini ritornano sempre nel presente, come un maledetto irrisolto eterno ritorno.  Un eterno ritorno di morte e capitale. Buon Ascolto!

ASCOLTA: Il Progresso a Sparanise (Parte 1)

Il Dott. Stranamore a Bellona (Parte 2)

Sul territorio dell’Agrocalaeno il veleno dell’ExPozzi non era abbastanza. Quest’estate è tornata alla luce una nota a margine.  A Bellona, in piena calura estiva, un altro incendio è esploso nell’Ex Ilside, e insieme all’ennesimo disastro ambientale è esplosa la rabbia dei suoi abitanti. Il 7 Ottobre il casertano brucerà di rabbia, stanchi delle promesse, si vuole la bonifica del territorio. Ma qui nella colonia, come in tutti territori dove le comunità non sono libere di scegliere il proprio destino, dove è il turbocapitalismo ambientale a scegliere CHI deve bonificare e QUANDO, intendo Qui, nel casertano dove mafia e Stato hanno consolidato da almeno 60 anni il proprio monopolio sulla vita e la morte delle persone ( tra tumori, roghi tossici e discariche nascoste come quella dell’Ex-Pozzi), si cercano risposte per illuminare il presente. Buon ascolto.

ASCOLTA: Stranamore a Bellona (Parte 2 – il Progresso a Sparanise)