JattaExPRESS04

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“…getta rose nell’abisso e di’: “Ecco
il mio ringraziamento al mostro che
non è riuscito a inghiottirmi!”. ??(Nietzsche)

Diretta di Giovedì 1 Febbraio alle 12 e 3* /

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Lavoro o non lavoro, non Sono cazzi tuoi… Ma sono cazzi nostri.

Da quando tutta la vita è messa a produzione, anche fare la militanza si scontra inevitabilmente con il problema quotidiano di campare. E per campare mica intendiamo yatch di lusso e disagi del sabato sera, parliamo invece della difficoltà di procurarsi da mangiare, di pagare una merda di affitto in cambio se non di manodopera gratuita, ma di lavoro poco remunerato. Ben 8 ore al giorno al servizio sì di un padrone, che ultimamente magari ha preso i tratti più friendly di un amico di ufficio con uno stipendio poco più alto del tuo. Questo è il lato ridicolo del lavoro cognitivo, che sembra essere una delle punte di diamante del mercato del lavoro frammentato qui nel meridione. Poi per fortuna esistono quelle realtà lavorative ipersfruttate che però, attenzione (!), sono sempre identiche a se stesse, tipo i camerieri, i muratori, le badanti, chi fa le pulizie etc. In questo caso il quadro che il capitalismo ci restituisce è meno roseo, meno promettente del popolo delle partite Iva o degli impiegatucoli che pur di non perdere due privilegi in croce continua a contrattare al ribasso il costo della propria vita.

Vivere all’epoca della guerra civile ha un costo e questo costo ha un nome, si chiama “compromesso”.

Ebbene con Jattaexpress parleremo con un po’ di persone, come noi, afflitte dalle terribili piaghe della contraddizione del vivere e dal male (inguaribile?) del mondo del lavoro, sempre alla ricerca di nuovi metodi per sfuggire al capitale o meglio nuovi modi per non farsi inghiottire definitivamente.